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lunedì 7 febbraio 2011

Peter Rabbit


Il coniglio Pierino

Fiaba di


Beatrix Potter



C’ERANO una volta quattro
coniglini, che si chiamavano---Saltino,
Saltarello,
Fiocchetto
e Pierino.
Essi abitavano con la madre in un terreno sabbioso, scavato sotto le radici di un grosso abete.

Peter Rabbit





“ OGGI, miei cari,”disse la mamma Coniglia,

“Vi permetto di andare nei campi o
discendere nel sentiero;
ma non andate nel giardino di Don Gregorio.

Un terribile accidente capitò al vostro povero padre in quel giardino.

Egli fu catturato e cucinato
dalla moglie di Don Gregorio. ”

Peter Rabbit






“ADESSO andatevene, e non
fate sciocchezze. Io vado a
far la spesa. ”

Peter Rabbit





LA Coniglia prese allora il
paniere e l’ombrello e traverso
il bosco andò dal fornaio, ove
comprò una pagnotta di pane scuro
e cinque paste dolci.

Peter Rabbit





SALTINO, Salterello e Fiocchetto,
che erano buoni coniglini,
andarono giù nel sentiero a raccogliere le more.


Peter Rabbit






MA Pierino, che era molto
cattivo, andò difilato nel giardino
di Don gregorio, passando di
sotto al cancelletto.

Peter Rabbit





NEL giardino pieno di legumi
freschi e verdi, egli cominciò
a mangiare lattuga e fagiolini e poi
anche radici.


Peter Rabbit






SENTENDOSI indi indisposto,
si mise in cerca di prezzemolo.

Peter Rabbit



MA non ne trova e scorge
invece più in là Don Gregorio.


Peter Rabbit






DON GREGORIO sta carpone, piantando cavoli, ma appena
vede Pierino salta di colpo, afferra
un rastrello e lo insegue, gridando:
“ Fermati ladro! ”

Peter Rabbit



PIERINO, morto di paura,
scappa in giro nel giardino, si smarrisce e non riesce a trovare la
via di uscita. Perde una scarpetta
tra i cavoli e l’altra tra le patate.


Peter Rabbit




UN coniglio corre meglio a
piedi nudi e va certo più
veloce. Sfortunatamente capita in
un arbusto coperto da una rete e vi resta preso dai grossi bottoni della sua giacchetta. Che imprudenza
andar nel giardino coi bottoni grossi! Era una giacchetta turchina, proprio nuova, con i bottoni dorati.

Peter Rabbit



PIERINO si crede perduto e
scoppia in pianto. Dei buoni
passeri odono i suoi singhiozzi e volano ad aiutarlo. . .
“ Coraggio coniglino, levati la giacchetta! Presto, presto! Sbrigati! Ecco che arriva Don Gregorio. ”


Peter Rabbit





DON GREGORIO sopraggiunge
con uno staccio, per
lanciarlo sopra il coniglino. Pierino
si agita e storce tanto che riesce a liberarsi in tempo, lasciando però la giacchetta tuttora afferrata nella
rete.


Peter Rabbit




EGLI corre verso un casotto nel
quale Don Gregorio conservava
gli attrezzi pel giardinaggio,
scorge un annaffiatoio e vi salta dentro. Era un buon nascondiglio,
ma disgraziatamente conteneva dell’acqua.

Peter Rabbit



DON GREGORIO aveva visto
Pierino entrare nel casotto e
pensò: “ Si sarà nascosto sotto un vaso di fiori. ” Così solleva ogni
vaso, sperando trovarvi il coniglino. Ad un tratto Pierino starnutò perché l’acqua nell’annaffiatoio era molto fredda. “ Guarda un po’ ” disse
Don Gregorio “ un annaffiatoio che starnuta.” E si slanciò da quel lato.

Peter Rabbit




UN corpicino bruno ed inzuppato passò sotto il naso di
Don Gregorio e saltò dalla finestra, rovesciando tre vasi di fiori. Don Gregorio vuole inseguirlo, ma la finestra è tanto piccola che solo
il suo stivale può passarvi. Stanco infine e deluso decide di tornare a piantare i suoi cavoli.

Peter Rabbit




PIERINO siede per riposarsi.
E’ senza fiato, inzuppato e
tremante. Il peggio è che non sa
da quale parte volgersi per ritrovare il cancelletto. Gira di qua e gira di
là, pian pianino, guardando intorno.

Peter Rabbit



VI è una porta nel muro di cinta,
ma è chiusa a chiave. Non è
possibile per un coniglino
rimpinzato di legumi passarvi sotto.Arriva nel frattempo un vecchio topo. “ Scusate, signor topo,
sapete dirmi dove si trova il cancelletto del giardino? ” Ma il topo ha un grosso pisello in bocca e non potendo parlare scuote solo la testa. Pierino ricomincia a piangere.

Peter Rabbit


INDI si avvia traverso il giardino
e giunge ad una vasca, ove Don Gregorio riempie i suoi annaffiatoi.
Un gatto bianco seduto sull’orlo guarda i pesciolini rossi, e la sua
coda si muove come un bilanciere.
Il gatto non si è accorto di Pierino
ed egli pensa: “ Il meglio da fare
è di andarmene; mio cugino Giannetto mi ha parlato molto male
dei gatti. ”